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venerdì 20 aprile 2012

Schifezze

Non ho la laurea in politologia, è vero.
Ma non serve alcuna laurea per capire quello che sta succedendo.
Non crediate a niente di quello che potrete leggere sui giornali o di quello che potrete sentire guardando la televisione. E non crediate nemmeno alla rete (che poi le notizie son le stesse).
La politica non esiste più, e sono stati gli stessi partiti, con i loro vergognosi esponenti, ad ucciderla.
Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, e non serve un governo tecnico ("non di parte") a fare i miracoli.
Perché di interessi vivono anche loro, come il resto della "ex" (possiamo provare a dirlo?) classe dirigente del paese.
Ci vuole serietà.
E il problema è che non ho nemmeno un nome in mente da associare alla parola serietà.

mercoledì 14 dicembre 2011

Di cinema e vita

Di Midnight in Paris mi è piaciuto il viaggio nel tempo.
Per me, che ho sempre pensato di essere nata nell'epoca sbagliata, è stato bellissimo.
Mi sono riconosciuta nello sbalzo temporale di mezzanotte, perché ho visto "scorrere" i personaggi da me sempre amati (anche se non tutti), perché ho visto acconciature e abiti meravigliosi, perché ho visto la Parigi che mia nonna ha vissuto (troppo giovane) e che avrei voluto vivere io.

lunedì 31 ottobre 2011

Spia



DAGOSPIA.COM mi fa sempre ridere, o almeno sorridere.
Sarà il sarcasmo "un po' così", saranno gli epiteti, i nomi storpiati, non so.


Fatto sta che mi diverte e fa riflettere più di ogni altra testata online.
E', ad oggi, la cronaca raccontata in modo tagliente a destra, al centro e a sinistra.
Senza fronde, senza peli sulla lingua.
E' l'unica pagina web che consulto quotidianamente e più volte al giorno perché, al di là del sarcasmo, mi appare come quella più esauriente.


Giudicate voi.

martedì 5 luglio 2011

In una società come questa

Che poi forse dovrei pure smettere di pensarci.
Forse non dovrei essere negativamente sorpresa, come dice Mario..tanto lo sapevo già come funzionano questi sistemi.
Ma l'ingratitudine non fa altro che urtarmi maggiormente, così come il tirare a sopravvivere onestamente di tanti davanti a questo schifo e le discriminazioni basate sul proprio stato di famiglia.
Perciò continuo a pensarci, sempre più convinta che fare giustizia sia così necessario e urgente quanto mai prima.

martedì 17 maggio 2011

Bestie insaziabili e cavernicoli

Sono d'accordo con Bernard-Henri Lévy, con queste sue parole (oggi sul Corriere della Sera): nulla al mondo autorizza a dare così un uomo in pasto ai cani.
Non sono d'accordo, invece, quando il filosofo se la prende con il giudice del caso, che ha abbandonato Strauss-Kahn alla folla dei cacciatori di immagini, fingendo di pensare che fosse un imputato come un altro.


Allora, è vero che nessuna persona al mondo sospettata di reato (e quindi senza certezza della sua colpevolezza) andrebbe trattata ed esposta così, come succede oggi, evidentemente un po' ovunque.
C'è l'ultimo caso di Strauss-Kahn e ce ne sono parecchi in Italia, riguardanti gente più modesta e semplice, comunque in diritto di difendere la propria dignità fino all'ultimo. Penso, per esempio, a Sabrina Misseri o al marito di Melania (la donna uccisa in un bosco da non si sa chi).
Persone su cui cadono sospetti non provati, che vengono giudicati e marchiati a fuoco per il resto della vita anche se non si ha certezza di un loro coinvolgimento nei reati che li tirano in ballo.
Questo è sbagliato, non c'è discussione. E' un dramma per la vita di chi si trova nella loro situazione perché, quando e se si dovesse provare la loro innocenza, non cambierebbe nulla: rimarrebbero quelli del delitto/stupro di...


Non sono d'accordo sul trattamento da non comune imputato che Lèvy chiede per il suo amico. Forse se ci fosse più rispetto per tutti, anche per chi è sospettato di atti osceni, non si richiederebbe un differente trattamento a seconda dello status sociale.


Ma questo non c'entra con il fatto che io non creda alla cameriera del Sofitle di New York, che probabilmente non è scema e si è inventata tutto, forse addirittura dietro un lauto compenso.

lunedì 9 maggio 2011

Ordine del giorno

Lasciata Clara all'asilo volevo trovare un dentista, per il mio dente del giudizio sinistro.
Nonostante il gonfiore sia quasi scomparso rimane il dolore.
E allora mi sono messa a cercare un dentista tre Piazzale Clodio e via della Giuliana.
La zona ne è piena. Ogni due portoni ho trovato uno studio odontoiatrico.
Erano le 9.30, su per giù.
Ci fosse stato un medico in studio!!
Qui a Roma, voi romani, avete il difetto/pregio di non fare un accidente fino a una certa ora..
Così ho aspettato un po', tra uno studio e l'altro. Ma oggi c'è un vento carico di polline che anche chi non è allergico lo diventa.
Allora ho desistito e me ne sono tornata a casa.

Per il resto, preleverò Clara un po' prima del solito dall'asilo, per portarla al corso di musicainfasce, poi andrò da IoBimbo, per cercare una scorta di latte Mellin (quello artificiale che lei si è finalmente degnata di iniziare a bere, in cambio della permanenza in vita di sua madre) in vista della trasferta a Barcellona dove, il call center di Mellin, mi ha detto che non troverò i loro prodotti..mannaggia!!
In serata prevedo la proiezione, in soggiorno, di Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni del magico Woody.
Mi hanno detto non essere un gran capolavoro, ma né io né Marius l'abbiamo visto.
Perciò..buona giornata a tutti!

sabato 30 aprile 2011

They Love Reality

Le uniche cose divertenti, se poi così si può dire, dello sposare un reale non avendo origini (e tradizioni) nobili sono:
 a) che nelle foto della cerimonia sembrerai Cenerentola, proprio come nel cartone animato che guardavi da bambina. E ti divertirai per questo, perché penserai "caspita, l'ho fatto pure io";
b) i quattrini a disposizione. Ma su questo punto andrei un po' più cauta..perché, dopo la conoscenza del patto prematrimoniale, non so quanto Kate Middleton sarà libera di spendere (e farsi gli affari suoi);
c) ultimo, ma non meno importante, il fatto che i due possano davvero amarsi.
Che, poi, si fa sempre fatica a dire, in questi casi, che lei possa davvero amare lui.
Cioè, lei è inglese, lui è il futuro Re d'Inghilterra, con uno stuolo di ragazzette pronte a "prenderselo" in sposo..figurarsi se lei, una volta sentito l'interesse suo, possa veramente aver pensato di tirarsi indietro, per un qualsiasi motivo.
Ma chissà, magari si amano davvero. O lei è un'opportunista fortunata, tra tante: la storia del picco d'iscrizioni all'Università Saint Andrews, da parte di ragazze, dopo la notizia che William si sarebbe iscritto lì, fa veramente ridere.
Fa ridere salvo, poi, come diceva bene e male (perché dava all'idea un'impronta troppo maschilista) ieri Sallusti a Pomeriggio Cinque, far riflettere sul fascino e sull'aura magica che ancora la monarchia (dove ha una qualche importanza) esercita.
Reagala quell'atmosfera da, appunto, Cenerentola o Bella addormentata nel bosco che, nell'immaginario collettivo di madri e figlie, funziona eccome.
Così vi auguro buona Kate a tutte, confessando che, un matrimonio come quello, l'avrei odiato (e di certo l'avrà odiato pure la vera Kate, se è normale) dal profondo.

mercoledì 20 aprile 2011

Alla fine sei, comunque, simpatico

Che, poi, dico la verità..ieri sera, guardando il servizio/carrellata sulle ultime uscite di Silvio, a Ballarò, abbiamo proprio riso. (Soprattutto con l'ultima parte del servizio).



venerdì 15 aprile 2011

Vergogna.

Allora, ho accompagnato Clara all'asilo per il quarto giorno.
Lì va tutto bene e non è di questo che voglio parlare.
Sono tornata a casa e ho acceso il pc, sono andata sul Repubblica.it e mi è venuto da piangere.
La pagina online si apre, ovviamente, con la notizia della morte del povero volontario pacifista italiano, Vittorio Arrigoni, rapito da un commando di estremisti a Gaza.
Subito sotto inizia la sfilza di "notizie" riguardanti il bunga bunga di Berlusconi, con quelle ultime due oche che si dicono, adesso, scandalizzate per il bacio alla statuetta del dio Priapo e altro ancora.
Mi è venuto da piangere perché non è possibile l'accostamento o, perlomeno, non è più tollerabile.
L'accostamento tra disgrazie e disperazioni reali, tra racconti da una parte di mondo che vive momenti apocalittici, che non sa come uscirne e, dall'altra parte, le vicende di un vecchio porco che, lo spero, almeno nella sua intimità e solitudine inizi a faticare a sopportarsi da solo.
Non è possibile continuare, dopo mesi e per chissà quanto altro tempo ancora, a leggere e dare ugual rilevanza (se non maggiore) ai battibecchi tra lui, Fede e un marasma di zoccole (che, per carità, avranno fatto le loro scelte da libere donne, ma a me non interessano).
E' inaccettabile non approfondire la gravità e la drammaticità dei fatti di Gaza e dei paesi del Nord Africa, per esempio. E' inaccettabile che di fronte a drammi mondiali e a popolazioni disperate qui, in Italia, non si parli praticamente d'altro che di un vecchio pervertito, che se fosse anche solo un po' meno ricco verrebbe (lo spero) sfanculato anche dai suoi camerieri.

lunedì 28 marzo 2011

Silvio forever

Così sono andata a vedere il docu-film di Rizzo e Stella.
In sala pochi dei cosiddetti comunisti, lì pronti a farsi rodere il fegato.
Si tratta di una sequenza di documenti davvero interessanti, se vogliamo, riguardo l'uomo politico più chiacchierato d'Italia. Chiacchierato nel bene e, soprattutto, nel male.
E' un documentario da vedere senza pregiudizi, che poi l'immagine si costruisce da sola.
Si parte con il racconto dell'infanzia di un bambino bravo, che ha aiutato i suoi genitori come poteva. E io ci credo, nella storia del bravo bambino, del ragazzo buono di cuore.
Credo anche nella storia del giovane uomo ambizioso che, in qualche modo (lecito o meno che sia, non sto qui a polemizzare) ha voluto e ottenuto sempre di più.
Al di là della morale, è la storia di un uomo che ha saputo prendere il potere e farsi grande.
E' il racconto della costruzione di un impero.
Lecito o illecito? Sicuramente, politicamente, democratico.

lunedì 28 febbraio 2011

La Parola della politica

Ieri sera, guardando Emma Bonino a Che tempo che fa, mi è venuto da ridere quando lei e quel simpaticone di Fazio hanno ironizzato su Berlusconi, tirando in ballo il fattore tempo, e quindi il fatto che se ne stia in politica da vent'anni.
Ho pensato che la Bonino ha poco da ridere, perché pure lei non scherza (dal '76 alla Camera).
Allora, oggi, prendo spunto dal bell'articolo odierno di Luca Telese e posto questo video.
Buongiorno a tutti!



mercoledì 16 febbraio 2011

Perché Sanremo (non) è Sanremo, è pietoso

Insomma, Sanremo, il festival della canzone italiana, è diventato qualcosa di enormemente imbarazzante.
Sarà che quando è entrata in scena Patty Pravo sono stata assalita da un attacco di sgrigna inarrestabile (dove sgrigna sta per risata a crepapelle, di quelle che non respiri nemmeno più, mossa anche da cose stupide, all'apparenza insignificanti. Ma è una risata dalla quale ti riprendi solo dopo essere stato accasciato a terra quasi privo di respiro per il troppo ridere), che era dalla finale di Miss Italia, condotta dal povero Mike (a proposito, che fine ha fatto la sua salma??) e Loretta Goggi, che un programma televisivo non mi faceva così contenta!
Quella sera fu memorabile, davanti alla tv con Enrica, Paola e Eleonora..quando i due conduttori si incazzarono tra loro e Mike Bongiorno sembrava impazzito.
Beh, vedere Patty Pravo è mostruoso. grottesco. Sembrava una scena di Tutti defunti tranne i morti di Pupi Avati.
Dicevo, il festival di Sanremo è diventato imbarazzante.
Sembrano imbarazzati i conduttori. Sono imbarazzanti quei momenti in cui Morandi sembra non saper cosa dire, sembra annoiarsi, sembra voler essere da un'altra parte.
Sono momenti imbarazzanti per lui e per chi guarda.
E' imbarazzante la Canalis, imbalsamata in vestiti che le fanno assumere una postura improbabile. Sono imbarazzanti le facce che fa.
Sono imbarazzanti Luca e Paolo, che evidentemente non si sentono a casa loro, e non si sentono liberi di esprimersi nel loro abituale linguaggio informale e satirico. Ci hanno provato intonando "ti sputtanerò", carina ma fuori luogo.
E' imbarazzante la maggior parte delle canzoni in gara. E' imbarazzato e imbarazzante persino Battiato.
Salvo solo Belen. Perché più la vedo più mi convinco che sia bella (scontato) e brava.
Anche se poi è imbarazzante vedere le facce di compassione rivolte a un Morandi davvero gravemente insufficiente.