Se dovessi veramente provare a descrivere questo primo anno di vita, che sta andando a concludersi, insieme a Clara forse non troverei le parole.
O forse ne troverei, ma risulterebbe un collage di stati d'animo, non riuscendo a legarli insieme fra loro in frasi di senso compiuto per il troppo stupore.
E' questa la parola che, comunque, lega tutto.
Aveva ragione l'ostetrica che ha tenuto il mio corso preparto: la donna tende a dimenticare, annullare i momenti del parto, specialmente il dolore. Si attiva una sorta di anestesia nel tempo per la quale, anche nell'eventualità di un secondo parto, si rivive tutto come per la prima volta.
Perciò non si ricorda bene, o si ricordano solo momenti, istantanee della memoria. Non si ricordano esattamente gli stati d'animo, le sensazioni fisiche.
Io per ricordare bene la nascita di Clara devo guardare le fotografie. E anche questo, purtroppo, non basta a restituirmi le sensazioni di quei momenti.
La normalità con cui l'ho vista uscire dal mio corpo, con cui l'ho addormentata per la prima volta, con cui ho fatto tutto quello che c'era da fare.
Normalità, perché il figlio che partorisci è subito tuo, è qualcosa che hai incubato nella pancia e nella testa per nove mesi, è qualcosa che quando lo vedi, al di là delle aspettative, sai che sarebbe stato così, assomiglia comunque all'idea che ti eri fatta di lui.
E' una normalità, però, ricca di stupore. Perché pur vivendo tutto come se fosse (ed è) normale, ogni gesto che questo figlio compie, ogni sguardo che ti rivolge, ogni minimo progresso che fa quotidianamente è una meraviglia. E' una novità per te e per lui.
E io mi ritrovo adesso che Clara ha quasi un anno, e la vedo compiacersi e meravigliarsi dei primi passi che riesce a compiere, della gioia e dell'orgoglio che prova nel sapersi muovere in modo quasi autonomo. Mi ritrovo a sbellicarmi dalle risate quando, al suono di qualsiasi nota musicale, lei comincia a ballare agitando braccia e culetto.
Ed è, appunto, un continuo stupore.
Fra due giorni compirà undici mesi.
E' proprio una piccola donna, ormai.
Auguri amore mio, mille di questi mesi.
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
lunedì 6 giugno 2011
mercoledì 13 aprile 2011
I cambi di stagione
Ieri è stata una bella giornata di sole e vento.
Clara è andata, per la prima volta, all'asilo.
Ne abbiamo trovato uno che circa la flessibilità oraria è imbattibile.
Praticamente paghi solo le ore che fai.
Lei si è divertita e io non ne avevo dubbi.
Oggi l'ho accompagnata per il secondo giorno. Speriamo si replichi.
Anche se poi, quando torno a casa, sento di non aver ancora metabolizzato questo "distacco".
Mi chiedo se ne valga la pena, se debba sentirmi una madre degenere perché lascio mia figlia in un asilo per avere qualche ora di solitudine per me, per la spesa, per la casa e, se vuole, per Mario.
D'altra parte non è in mezzo a una strada, ma con degli altri bambini, che perora sono la sua passione.
E' così socievole che, al di là del mio "egoismo" nel lasciarla lì, sono sicura che sia una scelta importante e positiva soprattutto per lei.
Però quei dubbi mi vengono comunque.
Che dire?
Proviamo a vedere se regge la sua socialità. Io intanto preparo una crema di fagioli con frutti di mare.
Volevo prepararla con, in sottofondo, Tutti defunti tranne i morti ma non ho trovato il dvd. E allora la preparo con Branduardi, che fa sempre bene.
Clara è andata, per la prima volta, all'asilo.
Ne abbiamo trovato uno che circa la flessibilità oraria è imbattibile.
Praticamente paghi solo le ore che fai.
Lei si è divertita e io non ne avevo dubbi.
Oggi l'ho accompagnata per il secondo giorno. Speriamo si replichi.
Anche se poi, quando torno a casa, sento di non aver ancora metabolizzato questo "distacco".
Mi chiedo se ne valga la pena, se debba sentirmi una madre degenere perché lascio mia figlia in un asilo per avere qualche ora di solitudine per me, per la spesa, per la casa e, se vuole, per Mario.
D'altra parte non è in mezzo a una strada, ma con degli altri bambini, che perora sono la sua passione.
E' così socievole che, al di là del mio "egoismo" nel lasciarla lì, sono sicura che sia una scelta importante e positiva soprattutto per lei.
Però quei dubbi mi vengono comunque.
Che dire?
Proviamo a vedere se regge la sua socialità. Io intanto preparo una crema di fagioli con frutti di mare.
Volevo prepararla con, in sottofondo, Tutti defunti tranne i morti ma non ho trovato il dvd. E allora la preparo con Branduardi, che fa sempre bene.
venerdì 25 febbraio 2011
Vorrei coltivarmi
Oggi, per strada, ho origliato una ragazza mentre spiegava a un amico che lei studia vivaismo.
Va bene che io sto per laurearmi in storia dell'arte, ma vivaismo proprio no.
Poi ho pensato alla cultura più in generale, a quando qualcuno che io conosco bene (anche se non lo sa) ripete "eh voi, provate a mangiarci con le vostre opere d'arte".
In parte mi trova d'accordo. Non per una condizione propria della cultura, ma solo perché è l'uomo ad averla relegata a essere un di più, qualcosa di effimero, di inutile, da élite. Sbagliando grossolanamente.
Va bene che io sto per laurearmi in storia dell'arte, ma vivaismo proprio no.
Poi ho pensato alla cultura più in generale, a quando qualcuno che io conosco bene (anche se non lo sa) ripete "eh voi, provate a mangiarci con le vostre opere d'arte".
In parte mi trova d'accordo. Non per una condizione propria della cultura, ma solo perché è l'uomo ad averla relegata a essere un di più, qualcosa di effimero, di inutile, da élite. Sbagliando grossolanamente.
Poi c'è questo video, che rimanda bene all'essenza che la cultura avrebbe se non fosse stata travisata.
mercoledì 23 febbraio 2011
Silvio fece la battuta
E Silvio minacciò, alla presentazione dei decreti per la creazione dei nuovi licei: "Al liceo musicale sarà obbligatorio studiare tutta la produzione musicale del primo ministro con Apicella".
Ora questo è esattamente quello che, quel poveretto, si merita.
Ora questo è esattamente quello che, quel poveretto, si merita.
giovedì 17 febbraio 2011
Dovevate fargli suonare le percussioni!
Andy Garcia è un po' invecchiato, ma (non me ne voglia Mario) il suo bel fascino, nello sguardo, ce l'ha sempre. Anche durante quella mezza schifezza di performance canora assieme a Morandi.
Dovevano fargli suonare le percussioni! Allora sì che ci saremmo divertiti.
A me Andy Garcia piace, perché è stato il Modigliani de I colori dell'anima (2004), film che mi è molto caro, per una serie di motivi, tra i quali c'è il mio ormai rinomato amore per quegli anni, artisticamente parlando.
Mi piace perché ha sempre quell'espressione trasognante, che sembra essergli rimasta incollata agli occhi da quando, appunto, è stato il bel Modì (maudit).
Mi piace perché è il regista e protagonista di uno dei più bei film degli ultimi cinque anni.
The lost city (2005), dal cast stellare e che ho avuto il piacere e l'onore di vedere, alla sua presentazione italiana, al Festival dei due mondi di Spoleto, nel 2007.
Mi piace perché quella volta, dopo il film, il pubblico si spostò all'anfiteatro romano, dove Andy Garcia e la sua band (i Cineson All Stars) tennero un concerto memorabile, divertente, tutto da ballare.
Mi piace perché alla fine di quel concerto, mentre lui e la band smontavano gli strumenti, mi tolsi le scarpe, le lasciai a mia madre e corsi verso il palco, mi ci arrampicai sopra e andai a chiacchierare con lui, giusto una manciata di minuti, il tempo sufficiente a vederlo da vicino, ringraziarlo per il suo Modì e per la sua musica, e dargli un bacio.
Dovevano fargli suonare le percussioni! Allora sì che ci saremmo divertiti.
A me Andy Garcia piace, perché è stato il Modigliani de I colori dell'anima (2004), film che mi è molto caro, per una serie di motivi, tra i quali c'è il mio ormai rinomato amore per quegli anni, artisticamente parlando.
Mi piace perché ha sempre quell'espressione trasognante, che sembra essergli rimasta incollata agli occhi da quando, appunto, è stato il bel Modì (maudit).
Mi piace perché è il regista e protagonista di uno dei più bei film degli ultimi cinque anni.
The lost city (2005), dal cast stellare e che ho avuto il piacere e l'onore di vedere, alla sua presentazione italiana, al Festival dei due mondi di Spoleto, nel 2007.
Mi piace perché quella volta, dopo il film, il pubblico si spostò all'anfiteatro romano, dove Andy Garcia e la sua band (i Cineson All Stars) tennero un concerto memorabile, divertente, tutto da ballare.
Mi piace perché alla fine di quel concerto, mentre lui e la band smontavano gli strumenti, mi tolsi le scarpe, le lasciai a mia madre e corsi verso il palco, mi ci arrampicai sopra e andai a chiacchierare con lui, giusto una manciata di minuti, il tempo sufficiente a vederlo da vicino, ringraziarlo per il suo Modì e per la sua musica, e dargli un bacio.
mercoledì 16 febbraio 2011
Perché Sanremo (non) è Sanremo, è pietoso
Insomma, Sanremo, il festival della canzone italiana, è diventato qualcosa di enormemente imbarazzante.
Sarà che quando è entrata in scena Patty Pravo sono stata assalita da un attacco di sgrigna inarrestabile (dove sgrigna sta per risata a crepapelle, di quelle che non respiri nemmeno più, mossa anche da cose stupide, all'apparenza insignificanti. Ma è una risata dalla quale ti riprendi solo dopo essere stato accasciato a terra quasi privo di respiro per il troppo ridere), che era dalla finale di Miss Italia, condotta dal povero Mike (a proposito, che fine ha fatto la sua salma??) e Loretta Goggi, che un programma televisivo non mi faceva così contenta!
Quella sera fu memorabile, davanti alla tv con Enrica, Paola e Eleonora..quando i due conduttori si incazzarono tra loro e Mike Bongiorno sembrava impazzito.
Beh, vedere Patty Pravo è mostruoso. grottesco. Sembrava una scena di Tutti defunti tranne i morti di Pupi Avati.
Dicevo, il festival di Sanremo è diventato imbarazzante.
Sembrano imbarazzati i conduttori. Sono imbarazzanti quei momenti in cui Morandi sembra non saper cosa dire, sembra annoiarsi, sembra voler essere da un'altra parte.
Sono momenti imbarazzanti per lui e per chi guarda.
E' imbarazzante la Canalis, imbalsamata in vestiti che le fanno assumere una postura improbabile. Sono imbarazzanti le facce che fa.
Sono imbarazzanti Luca e Paolo, che evidentemente non si sentono a casa loro, e non si sentono liberi di esprimersi nel loro abituale linguaggio informale e satirico. Ci hanno provato intonando "ti sputtanerò", carina ma fuori luogo.
E' imbarazzante la maggior parte delle canzoni in gara. E' imbarazzato e imbarazzante persino Battiato.
Salvo solo Belen. Perché più la vedo più mi convinco che sia bella (scontato) e brava.
Anche se poi è imbarazzante vedere le facce di compassione rivolte a un Morandi davvero gravemente insufficiente.
Sarà che quando è entrata in scena Patty Pravo sono stata assalita da un attacco di sgrigna inarrestabile (dove sgrigna sta per risata a crepapelle, di quelle che non respiri nemmeno più, mossa anche da cose stupide, all'apparenza insignificanti. Ma è una risata dalla quale ti riprendi solo dopo essere stato accasciato a terra quasi privo di respiro per il troppo ridere), che era dalla finale di Miss Italia, condotta dal povero Mike (a proposito, che fine ha fatto la sua salma??) e Loretta Goggi, che un programma televisivo non mi faceva così contenta!
Quella sera fu memorabile, davanti alla tv con Enrica, Paola e Eleonora..quando i due conduttori si incazzarono tra loro e Mike Bongiorno sembrava impazzito.
Beh, vedere Patty Pravo è mostruoso. grottesco. Sembrava una scena di Tutti defunti tranne i morti di Pupi Avati.
Dicevo, il festival di Sanremo è diventato imbarazzante.
Sembrano imbarazzati i conduttori. Sono imbarazzanti quei momenti in cui Morandi sembra non saper cosa dire, sembra annoiarsi, sembra voler essere da un'altra parte.
Sono momenti imbarazzanti per lui e per chi guarda.
E' imbarazzante la Canalis, imbalsamata in vestiti che le fanno assumere una postura improbabile. Sono imbarazzanti le facce che fa.
Sono imbarazzanti Luca e Paolo, che evidentemente non si sentono a casa loro, e non si sentono liberi di esprimersi nel loro abituale linguaggio informale e satirico. Ci hanno provato intonando "ti sputtanerò", carina ma fuori luogo.
E' imbarazzante la maggior parte delle canzoni in gara. E' imbarazzato e imbarazzante persino Battiato.
Salvo solo Belen. Perché più la vedo più mi convinco che sia bella (scontato) e brava.
Anche se poi è imbarazzante vedere le facce di compassione rivolte a un Morandi davvero gravemente insufficiente.
Iscriviti a:
Post (Atom)