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sabato 17 settembre 2011

Imitando D di Repubblica, 2

A tredici anni cosa volevi fare? Credo fosse ancora l'architetto..
Hai il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fai? Svuoto le casse dello stato e le giro a poveri e terzo mondo.
Se la tua vita fosse un film chi sarebbe il regista? Pupi Avati.
All'inferno ti obbligano a leggere un libro: quale? La lingua salvata di Canetti.
Entri in una stanza dove ci sono tre uomini: quale e perché attrae la tua attenzione? Quello con la barba.
Oggi cos'è tabù? In Italia, forse, è la Chiesa.
Come ti immagini il paradiso? Una finestra sul paese in cui si è vissuti.
La tua casa brucia: cosa salvi? Mia figlia e mio marito, che comunque si salva bene pure da solo.
Ti rimangono 12 ore di vita: cosa fai? Bacio per 12 ore mia figlia e mio marito. Telefono ai miei e alle mie nonne.
La cosa che ti fa più paura? La malattia cosciente.
Un posto dove non sei mai stato e vorresti andare? Vorrei prendere la linea Transiberiana e fare alcune tappe.
Una cosa che volevi e non hai mai avuto? Da bambina, quelle macchinette elettriche di Peg Perego.
Se ti dico Italia qual'è la prima cosa che ti viene in mente? Arte, architettura e pizza. Pure il sole, perché sono ottimista,
La volta che hai riso di più? Parecchie volte, tra i 15 e 17 anni, con i miei compagni di allora.

martedì 13 settembre 2011

Viaggi nei sogni

Ho deciso il mio prossimo viaggio.
Cioè, l'avrei deciso anni fa..perché prendere la linea Transiberiana è un'idea che mi affascina da molto.
Attraversare terre quasi sconosciute, "inesistenti"..e la Mongolia, che immagino come un paradiso.
E quindi fra qualche anno, quando Clara potrà rimanere qualche giorno in più con i nonni, prenderò quel treno e farò il giro che tanto voglio fare.
Sono aperte le iscrizioni, chi vuole unirsi è ben accetto..magari riusciamo a farci fare uno sconto comitiva.

martedì 16 agosto 2011

Vento d'estate

E adesso, dopo un mese e mezzo di mare, dopo i vari festeggiamenti, dopo aver finito l'unguento solare (e non avere intenzione di comprarne altro), dopo aver fatto passare l'ennesima estate senza feste e discoteche, dopo non aver visto nessun vip a Milano Marittima, dopo aver visto che Cervia è sempre uguale, beh, adesso posso dire che ha preso avvio la fase calante, quella in cui il mare non ha più niente di poetico, quella in cui non sento più i profumi di grigliate di pesce ma solo il puzzo di letame che arriva dai campi circostanti.
La fase calante, quella in cui l'estate comincia a starmi ben stretta (per non dire ampiamente sul cazzo).

mercoledì 20 luglio 2011

eVENTI d'estate

A dire il vero ci stavo pensando già da un po'...
E' che mi manca una serata romana di vicoli e luci, di suoni rimbalzati di posate e stoviglie, di tavolini di bar, di "parliamo di qualcosa, dai...", di tacchi sui sampietrini nella notte, di baci estivi al rientro in una casa magicamente silenziosa.
Ne avrei proprio voglia, di una serata d'estate romana.

mercoledì 13 aprile 2011

I cambi di stagione

Ieri è stata una bella giornata di sole e vento.
Clara è andata, per la prima volta, all'asilo.
Ne abbiamo trovato uno che circa la flessibilità oraria è imbattibile.
Praticamente paghi solo le ore che fai.
Lei si è divertita e io non ne avevo dubbi.
Oggi l'ho accompagnata per il secondo giorno. Speriamo si replichi.
Anche se poi, quando torno a casa, sento di non aver ancora metabolizzato questo "distacco".
Mi chiedo se ne valga la pena, se debba sentirmi una madre degenere perché lascio mia figlia in un asilo per avere qualche ora di solitudine per me, per la spesa, per la casa e, se vuole, per Mario.
D'altra parte non è in mezzo a una strada, ma con degli altri bambini, che perora sono la sua passione.
E' così socievole che, al di là del mio "egoismo" nel lasciarla lì, sono sicura che sia una scelta importante e positiva soprattutto per lei.
Però quei dubbi mi vengono comunque.
Che dire?
Proviamo a vedere se regge la sua socialità. Io intanto preparo una crema di fagioli con frutti di mare.
Volevo prepararla con, in sottofondo, Tutti defunti tranne i morti ma non ho trovato il dvd. E allora la preparo con Branduardi, che fa sempre bene.

venerdì 8 aprile 2011

Abbagli

Vedere il tramonto da casa nostra, in questa stagione, è qualcosa di unico.
Più che altro è un percepire il tramonto.
E' per via della particolarità delle finestre che danno sul lato ponente della casa, che sono come delle feritoie con richiami a qualcosa di conventuale.
Bene, queste finestre regalano tali squarci e fasci di luce a tutta la casa, così da farla sembrare pervasa da un non so che di magico, così da regalarle una sensazione di vastità assoluta, così da fendere ogni cosa con quei raggi che sembrano miracolosi.
Queste feritoie sono alte, non si vede l'esterno ma solo la luce.
Io qualche volta mi metto in piedi agli sgabelli della cucina, per guardare cosa c'è fuori.
Vedo terrazzini fantastici, vedo un mare di gabbiani e, soprattutto, vedo la cupola del Pantheon.

giovedì 7 aprile 2011

Oggi

E Ada è un nome che mi è sempre piaciuto tanto. Da quando guardavo a ripetizione I Misteri Della Giungla Nera, da piccolina, dove la figlia dell'ufficiale inglese si chiama, appunto, Ada.
Quanto era (è) bella quella ragazzina bionda con il tika sulla fronte, rapita dalla setta dei Thugs e costretta divenirne la sacerdotessa.
Tutto ciò perché avevo detto che questa mattina avrei portato Clara (che se suo padre non si fosse chiamato Adinolfi lei si sarebbe chiamata Ada) al parco di Villa Ada.
E invece abbiamo fatto un picnic nel parco di Villa Borghese e passeggiato con Flaminia e il suo cucciolo Matisse.
Bella giornata, anche se ora la casa mi aspetta per essere ripulita da cima a fondo.
Sarei andata al cinema a vedere Il cigno nero, mentre Clara sta con la nonna paterna, ma le lavatrici da fare sono troppe, così come le stoviglie nel lavello.

Buon proseguimento a tutti.

mercoledì 6 aprile 2011

Bambini si nasce

Niente mare per me e Clara oggi.
Era l'idea che avevo ma che ho abbandonato, causa un sole che, stamattina, stentava ad abbagliarci.
Quindi siamo state nel parchetto della Città Dell'Altra Economia (che ho già pubblicizzato più volte sul blog).
Io ho preso il caffè postprandiale e un biscotto, che ho smezzato con Clara.
Lei ha fatto conoscenza con due bambini più grandi, fratello e sorella, che le hanno "rubato" prima il ciuccio poi il libro musicale della fattoria.
Il fratellino, figlio maggiore, è stato quello a darle più retta. Un biondino dalla lingua sciolta.
Ci ha seguite sui giochini nel prato, e ha chiacchierato volentieri anche con me.
Avrà avuto quattro anni.
Quando gli ho chiesto come si chiamasse mi ha risposto Scipione Borghese.
Ho riso tanto, di quelle risate che solo i bambini sanno regalarti.
Un po' come quando mio fratello, da piccolino, andava in giro dicendo di essere Totò Riina o, a piacimento, il figlio di Bossi.

lunedì 28 marzo 2011

Ripuliamoci

Io non lo capisco (o meglio, lo capisco bene ma preferisco far finta di non crederci) il perché Repubblica, per esempio, sponsorizzi la Conferenza del diritto all'energia e non faccia (esattamente come la maggior parte degli altri media) cenno alla Costituente ecologista.
Così penso che andrebbe ripulito tutto.
Non solo l'energia, non solo la politica. Ma anche (perdonatemi l'espressione veltroniana) i mezzi di comunicazione, a partire dai giornali.

giovedì 3 marzo 2011

Nell'altra città

Più frequento la Città dell'Altra Economia e più me ne innamoro.
Specialmente in mattinate come quella di oggi, che c'era il sole, sono arrivata là alle 10 e non c'era nessuno a parte il gestore del baretto.
Sono arrivata là alle 10 e ho scoperto che il mercato ortofrutticolo ha cambiato orario e apre alle 11.
E allora mi sono seduta al sole, con il mio caffè, e ho dato la frutta a Clara, le ho raccolto le margherite, dal prato, e abbiamo fatto m'ama o non m'ama, ho letto il libro che non ho ancora finito, e ho aspettato, in un silenzio surreale.
La fretta è una brutta bestia.