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sabato 24 dicembre 2011

SI RICOMINCIA

E' da un po' che, per me, il Natale coincide con l'Anno Nuovo o, quantomeno, con la scadenza di un Anno.
Ne passa uno, un altro ancora e via così..
Passano talmente in fretta, gli anni, che a venticinque appena compiuti mi sento vecchia, sento che fra poco ne avrò trenta, poi quaranta, poi Clara sarà donna a sua volta..e io non avrò che il ricordo di averla partorita da giovane, il ricordo di avermi fatta ridere tanto (perché è così buffa che farne un fumetto sarebbe troppo poco), di averla vista crescere senza accorgermene.
Ecco, il mio proposito primo per l'anno venturo sarà quello di fare attenzione ad ogni minimo evolvere di mia figlia, ad ogni gesto e ad ogni suono che emetterà in più.
Senza tralasciare nulla, che a "non ricordare" ci vuole un attimo..basta non accorgersene.


Auguro un buon anno nuovo a voi che leggete queste poche righe e a tutto il mondo, comunque.

mercoledì 14 dicembre 2011

Di cinema e vita

Di Midnight in Paris mi è piaciuto il viaggio nel tempo.
Per me, che ho sempre pensato di essere nata nell'epoca sbagliata, è stato bellissimo.
Mi sono riconosciuta nello sbalzo temporale di mezzanotte, perché ho visto "scorrere" i personaggi da me sempre amati (anche se non tutti), perché ho visto acconciature e abiti meravigliosi, perché ho visto la Parigi che mia nonna ha vissuto (troppo giovane) e che avrei voluto vivere io.

lunedì 9 maggio 2011

Ordine del giorno

Lasciata Clara all'asilo volevo trovare un dentista, per il mio dente del giudizio sinistro.
Nonostante il gonfiore sia quasi scomparso rimane il dolore.
E allora mi sono messa a cercare un dentista tre Piazzale Clodio e via della Giuliana.
La zona ne è piena. Ogni due portoni ho trovato uno studio odontoiatrico.
Erano le 9.30, su per giù.
Ci fosse stato un medico in studio!!
Qui a Roma, voi romani, avete il difetto/pregio di non fare un accidente fino a una certa ora..
Così ho aspettato un po', tra uno studio e l'altro. Ma oggi c'è un vento carico di polline che anche chi non è allergico lo diventa.
Allora ho desistito e me ne sono tornata a casa.

Per il resto, preleverò Clara un po' prima del solito dall'asilo, per portarla al corso di musicainfasce, poi andrò da IoBimbo, per cercare una scorta di latte Mellin (quello artificiale che lei si è finalmente degnata di iniziare a bere, in cambio della permanenza in vita di sua madre) in vista della trasferta a Barcellona dove, il call center di Mellin, mi ha detto che non troverò i loro prodotti..mannaggia!!
In serata prevedo la proiezione, in soggiorno, di Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni del magico Woody.
Mi hanno detto non essere un gran capolavoro, ma né io né Marius l'abbiamo visto.
Perciò..buona giornata a tutti!

lunedì 28 marzo 2011

Silvio forever

Così sono andata a vedere il docu-film di Rizzo e Stella.
In sala pochi dei cosiddetti comunisti, lì pronti a farsi rodere il fegato.
Si tratta di una sequenza di documenti davvero interessanti, se vogliamo, riguardo l'uomo politico più chiacchierato d'Italia. Chiacchierato nel bene e, soprattutto, nel male.
E' un documentario da vedere senza pregiudizi, che poi l'immagine si costruisce da sola.
Si parte con il racconto dell'infanzia di un bambino bravo, che ha aiutato i suoi genitori come poteva. E io ci credo, nella storia del bravo bambino, del ragazzo buono di cuore.
Credo anche nella storia del giovane uomo ambizioso che, in qualche modo (lecito o meno che sia, non sto qui a polemizzare) ha voluto e ottenuto sempre di più.
Al di là della morale, è la storia di un uomo che ha saputo prendere il potere e farsi grande.
E' il racconto della costruzione di un impero.
Lecito o illecito? Sicuramente, politicamente, democratico.

sabato 26 marzo 2011

Le età dell'uomo

Allora, Galan, che è veneto, fresco di nuova nomina, boccia il Festival del cinema romano.
Al di là delle polemiche, di cui non dirò nulla (per ora), vorrei sottolineare solamente un dato anagrafico.
Capisco che c'è chi ha detto che i vecchi sono bambini per la seconda volta, ma Repubblica di oggi ci vuole far credere che il presidente della rassegna romana, Gian Luigi Rondi, abbia 84 anni.
84 anni già sarebbero un po' tanti. Il fatto è che, in realtà, ne deve compiere 90.
Sì, n o v a n t a: la paura.

giovedì 24 marzo 2011

Elenco di vita

L'elenco delle cose che voglio fare, nel periodo che va da ora in poi, non è breve.
C'è la proclamazione di laurea che sancisce, di fatto, la fine di un percorso.
C'è lo svezzamento di Clara che va a fasi alterne, per via del fastidio causato dai dentini che spuntano.
C'è il cinema. A partire da questo fine settimana voglio dedicarmici seriamente, andarci ogni volta che posso, senza farmi vincere dalla pigrizia che spesso mi ci fa rinunciare quando, non appena Clara mi concede un attimo di tregua, preferisco restare sul divano a cibarmi un dvd (il più delle volte si tratta di Tutti defunti tranne i morti, che sono arrivata a vedere per l'ennesima volta).
Voglio iniziare un puzzle, anzi voglio iniziarne due: uno per me e Mario e uno per la stanza di Clara. Anche se, curiosando, non è facile trovare i soggetti adatti, pur con la vastità di scelta che c'è.
Voglio ricominciare a leggere libri, cosa che, ultimamente, ho molto trascurato per lo stesso motivo che spesso mi tiene lontana dai cinema.
Voglio aiutare seriamente Giada, una brava fotografa, a realizzare il suo progetto artistico. Cosa che può avere risvolti importanti per lei e per me, lavorativamente parlando.
Voglio iniziare a dare un'occhiata al guardaroba primaverile/estivo, perché a Roma, nei pomeriggi di sole, i giochi al parco con Clara mi fanno già sudare.
Voglio trascorrere l'anniversario mio e di Mario serenamente.
Voglio portare Clara al mare e in campagna.
Devo presentare la domanda per la sua iscrizione all'asilo nido.
Devo portarla al primo appuntamento del corso MusicaInFasce organizzato da Aigam.
Vorrei, poi, portarla in piscina, anche se tutti i centri migliori (cioè più puliti) mi sembrano così fuori mano.


C'è questo e tanto altro.
Voglio riuscire a fare tutto..e non fare l'Andy Warhol della situazione, che aveva tanti impegni, ma ha deciso di restare in casa a tingersi le sopracciglia.

giovedì 10 marzo 2011

Un altro film

Che poi ogni tanto mi viene in mente qualche altro film che mi è piaciuto tanto.
E' che ho dei problemi di memoria, per certe cose.
Per questo dovrei (lo dico sempre ma non lo faccio quasi mai) tenere un agenda solo per queste cose, per appuntarmi quello che ho visto (qualsiasi cosa) e mi è piaciuto, scrivere cosa ne penso, ecc ecc.
Insomma, ieri sera guardavamo Le Iene (il programma tv, poi c'è pure il film che mi è piaciuto, ma non c'entra).
Alle Iene Show c'è lo spazio per le gag del cantante senza pubblico, che mi fanno morire dal ridere.
Ieri sera, appariva a una conferenza della Bindi e, improvvisamente, iniziava a cantare e ballare In cerca di te (canzone che amo).
Allora, questa è la colonna sonora de Il Regista di matrimoni, film del 2005, di Marco Bellocchio.
Quanto mi era piaciuto quel film..
Saranno stati i momenti di silenzio del film, le musiche..sarà stata la Sicilia, che amo profondamente, e che io e Mario, poi, ancora all'inizio della nostra frequentazione, abbiamo eletto come terra del nostro ritiro in età pensionabile. Saranno state le case sicule, costellate di quelle loro mattonelle che, se fatte bene, rendono le giornate migliori.
Sarà stato Gianni Cavina, per cui ho un debole. Che dopo Il Regista di matrimoni ho creduto fosse morto veramente, fino a quando non l'ho visto ne Gli amici del bar Margherita.


Bene, questi sono solo alcuni dei motivi per cui quel film mi è piaciuto.
Gli altri motivi, che mi verranno sicuramente in mente più tardi, me li appunto in quella famosa agendina.

giovedì 24 febbraio 2011

Ho visto Gianni e le donne

A parte che a Forlì il bello sta nell'andare al cinema e trovare in sala, più o meno sempre, un massimo di quattro persone.
A parte che andare al cinema da sola è uno dei miei piaceri assoluti.
A parte che vorrei che il buon Di Gregorio girasse almeno un film al mese,
questo film è da cogliere, come il precedente Pranzo di Ferragosto, nelle sfumature leggere, di cui è traboccante.
Tutto va colto nelle espressioni dei volti, nei loro mutamenti, nei continui rimbalzi di sguardi.
Il gioco si compie lì.
E in questo Gianni Di Gregorio è maestro assoluto.
Regalando risate sincere di tanto in tanto, regalando begli stralci di una Roma sempre soleggiata.

Soglia quindicimila

Di' così a mamma: di' che stiamo girando una scena dove c'è uno che scureggia.
Dille che mi è venuta in mente lei.


Il traguardo delle 15000 visite, per il mio modesto diario di bordo, lo voglio siglare così, con la battuta del giorno. Che è tratta dal film di Boris e detta dal grande Biascica.
Comincia il countdown...

giovedì 17 febbraio 2011

Dovevate fargli suonare le percussioni!

Andy Garcia è un po' invecchiato, ma (non me ne voglia Mario) il suo bel fascino, nello sguardo, ce l'ha sempre. Anche durante quella mezza schifezza di performance canora assieme a Morandi.
Dovevano fargli suonare le percussioni! Allora sì che ci saremmo divertiti.


A me Andy Garcia piace, perché è stato il Modigliani de I colori dell'anima (2004), film che mi è molto caro, per una serie di motivi, tra i quali c'è il mio ormai rinomato amore per quegli anni, artisticamente parlando.
Mi piace perché ha sempre quell'espressione trasognante, che sembra essergli rimasta incollata agli occhi da quando, appunto, è stato il bel Modì (maudit).
Mi piace perché è il regista e protagonista di uno dei più bei film degli ultimi cinque anni.
The lost city (2005), dal cast stellare e che ho avuto il piacere e l'onore di vedere, alla sua presentazione italiana, al Festival dei due mondi di Spoleto, nel 2007.
Mi piace perché quella volta, dopo il film, il pubblico si spostò all'anfiteatro romano, dove Andy Garcia e la sua band (i Cineson All Stars) tennero un concerto memorabile, divertente, tutto da ballare.
Mi piace perché alla fine di quel concerto, mentre lui e la band smontavano gli strumenti, mi tolsi le scarpe, le lasciai a mia madre e corsi verso il palco, mi ci arrampicai sopra e andai a chiacchierare con lui, giusto una manciata di minuti, il tempo sufficiente a vederlo da vicino, ringraziarlo per il suo Modì e per la sua musica, e dargli un bacio.

mercoledì 16 febbraio 2011

The Game- Nessuna regola

Io The Game non l'avevo ancora visto. Ed è stata una bella occasione per rimanere un pomeriggio sul divano, a guardare qualcosa di coinvolgente ed avvincente.
Michael Douglas è sempre Michael Douglas. E David Fincher è sempre David Fincher (lo stesso regista di The social network. Ma questo, The Game, è decisamente superiore).
Per entrare dentro un Grande Fratello in stile Giochi senza frontiere, senza capire veramente (fino all'ultimo) di cosa si tratti.
Consigliabilissimo a chi, dopo ben quattordici anni dalla sua uscita, non l'abbia ancora visto.
A me gentilmente consigliato dal consorte, che ringrazio con amore..

lunedì 7 febbraio 2011

Gianni e le donne

ra i film che mi sono piaciuti ultimamente c'è anche Pranzo di Ferragosto, che invece a Mario non è piaciuto affatto.
L'11 di questo mese, però, esce Gianni e le donne, dello stesso Di Gregorio.
Io non vedo l'ora di vederlo e dico a Mario: "Preparati!".

sabato 5 febbraio 2011

God Save The King

Al post scritto sui film che mi sono piaciuti negli ultimi anni c'è da aggiungere il film che mi è piaciuto oggi: Il Discorso del Re.
Attori in perfetta armonia tra loro, con ruoli perfettamente ripartiti, senza pestarsi i piedi l'un l'altro. Un ottimo Colin Firth, che del resto a me piaceva pure ne Il Diario di Bridget Jones, quando pensavo che uno come Mark Darcy sarebbe stato il tipo d'uomo che avrebbe fatto al caso mio.
Una bella e brava Helena Bonham Carter, sagace e intraprendente, e così donna, non eccessivamente rotonda e completamente confortante.
Un Goeffry Rush che si merita tutta la nomination all'Oscar, ottenuta per questa interpretazione. E si meriterebbe anche di vincerlo, questo Oscar.. essendo semplicemente m e r a v i g l i o s o! Così tanto che non oso nemmeno immaginare cosa sia vedere un suo spettacolo teatrale.
Insomma, uno dei pochi film che valga la pena vedere.
La famiglia reale inglese vista sotto una luce che oggi non conosciamo.
Uno spaccato di storia non già masticato e rimasticato. Insolito, capace di farci uscire dal cinema più allegri e soddisfatti.

domenica 30 gennaio 2011

"Il cinema è solo una moda passeggera" C. Chaplin

Mentre guardo l'Inter, che fortunatamente vince grazie a un rigore che non c'è, penso ai film che mi sono piaciuti in questi ultimi anni.
Me ne vengono in mente pochi.
Senza dubbio vince Angel-A, di Luc Besson. Una sorta di dramma in bianco e nero, lungo ma memorabile.
Poi ricordo Il cane giallo della mognolia, anche se, quando l'ho visto, in sala eravamo in tre, e non credo sarà stato visto da molta altra gente. A me è piaciuto molto. Se non altro per la capacità di farti sentire parte integrante delle desolate lande mongole.
C'è Louise-Michel, con Yolande Moreau, che è così brava, ma così brava e commovente che altre attrici non mi vengono in mente al suo pari, oggi.
Il piccolo Nicholas e i suoi genitori è una commedia splendida. I bambini che vi recitano sono uno meglio dell'altro e, mi auguro, saranno a breve le nuove star del cinema mondiale.
E poi boh.
Gli altri filmoni cui siamo ogni anno costretti, come Avatar, 2012 & co., sono film che non mi piacciono.
Quando siedo in sala, oltre che un bel vaso di pop corn, mi piace cercare e trovare un'intimità, un tocco personale nella pellicola, la trasposizione di uno stato d'animo. Cose che nei kolossal non ritrovo, mai.
Sarà per questo che stamattina, mentre appena svegli Mario caricava su youtube il videomontaggio della telefonata di Berlusca a L'Infedele con Verdone in Compagni di scuola che risponde, ho pensato che sì, preferisco mille e mille volte qualsiasi Carlo Verdone a un qualsiasi Jack Gyllenhaal.

sabato 29 gennaio 2011

The Social Network

Io e Mario abbiamo visto The Social Network.
Il film che racconta la nascita di Facebook.
Il regista è uno di quelli che piacciono a Mario: resosi noto alle cronache per aver diretto Seven, a "soli" 33 anni, e pochi anni dopo Fight Club.
The Social Network è, di fatti, un film girato molto bene, pur non vantando un cast di fama come per i precedenti film.
La storia è quella che, ormai, più o meno tutti abbiamo sentito raccontare. Tutti ne hanno parlato e ne parlano, e (quasi)tutti ne fanno parte (del social network in questione).
C'è Mark Zuckerberg, il genietto dei giorni nostri che, con la sua idea di rete sociale, ha provato a smontare il numero di Dunbar (per me non c'è riuscito.. sarebbe come dire che conosco tutte le poesie di Pascoli a memoria, anche se le recito con il libro in mano e leggendo).
Il ragazzo, ad ogni modo, ha avuto un'ottima idea, anche se gli amici che lo hanno aiutato e, spesso e volentieri, hanno avuto compiti più tecnici dei suoi, passano un po' per i figli della schifosa. Soprattutto se si tiene conto che Zuckerberg, questa idea del FacciaLibro, l'ha praticamente rubata a chi, conoscendone l'ingegno, gliel'aveva commissionata (se pur ristretta all'ambito universitario).
Oggi Facebook ha "cambiato" la socialità, la società e, soprattutto, la vita di Zuckerberg in meglio e quella degli adolescenti in peggio.
Morale della favola: 1) Zuckerberg è intelligente e antipatico. Deve queste due componenti alla suo essere geniale. Ma lo è in quel modo per cui risulta anormale, paradossalmente asociale, malato, disturbato, incapace di condividere qualsiasi cosa. Almeno da quel che si evince guardando il film, non ne esce certo bene.
2) Da parte mia, mi auguro che quando mia figlia userà la rete, Facebook non esista più.
Ma questo resta un sogno impossibile..è più probabile che si ritroverà ad armeggiare qualcosa di molto peggiore.